La Trans-Tech, fondata dall’Ing. Gennaro Russo e dall’Ing. Giancarlo Pagliocca, nasce nel maggio 2013 ed è considerata oggi, all’interno dell’Enciclopedia Treccani, come l’artefice di un progetto noto anche come l’esempio italiano del turismo spaziale (progetto denominato HYPLANE).

Questa società può vantare un’ottima sinergia tra i due fondatori: l’Ing. Gennaro Russo (a sinistra) proviene da un passato come ricercatore e dirigente di importanti programmi spaziali, quali l’USV (Unmanned Space Vehicle), mentre l’Ing. Giancarlo Pagliocca (a destra) da un passato come Manager e consulente, dirigendo progetti tecnologici per grandi imprese Italiane e creando oltre 50 posti di lavoro sul territorio campano.

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Sono numerosi i progetti di cui può vantare la Trans-Tech, simboli del loro spirito di iniziativa nel rendere il futuro non così remoto come può apparire:

VIBAN

Consiste in un sistema video per satelliti, dedicati alla rimozione della “spazzatura” spaziale.  VIBAN è un sistema ottico “intelligente” che integra un sistema ottico di visione altamente specializzato per utilizzo spaziale, con un apparato elettronico che permette                un’elaborazione real time di immagini e informazioni visive, tale da rendere il sistema uno strumento efficace ed efficiente per le operazioni  sia di  riconoscimento che di rendez-vouz & docking nello spazio.

Le caratteristiche principali del sistema sono le elevate prestazioni con pesi e consumi estremamente ridotti, il tutto unito ad una “robustezza” che consente al sistema di lavorare negli ambienti più ostili: infatti, per esempio, elevate escursioni termiche, nonché le radiazioni, rendono la vita difficile, se non impossibile, ad altri sistemi equivalenti.

SMARTFLEET

Sistema intelligente per il controllo remoto delle flotte navali. Il concetto del sistema SMARTFleet nasce in accordo ad una logica di “ottimizzazione della navigazione” introducendo concetti di Integrated & Intelligent Health Management Systems (I&IHMS), intendendo fornire all’armatore uno strumento che gli permetta di gestire in remoto la navigazione di ogni singola unità della propria flotta, con l’obbiettivo finale di:

1) RIDURRE I COSTI DI CONSUMO DEL CARBURANTE
2) RIDURRE I COSTI GENERALI DI ESERCIZIO
3) INCREMENTARE LA SICUREZZA

AIREL

È un progetto che potrebbe ridefinire il concetto di spostamento urbano:

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Consiste nello sviluppo di un veicolo, totalmente adempiente alle “norme GREEN”, capace di sollevarsi dal manto stradale verticalmente per poi viaggiare in orizzontale – a velocità ridotte, se non nulle – in modo sicuro per l’ambiente, riducendo al minimo la congestione del traffico, l’emissione di CO2, la riduzione delle polveri sottili conseguenti l’usura dei pneumatici, azzerare l’impatto ambientale conseguente la costruzione di infrastrutture in cemento, acciaio e asfalto. Tale automobile del futuro (VERTOFLYER) si fonderà su un sistema di propulsione innovativo perfettamente integrato nel veicolo, senza eliche esposte, che genera una potente spinta ascensionale con un corpo motore relativamente di piccolo diametro. Questo tipo di propulsore, per le sue caratteristiche intrinseche, sarà alimentato da motori elettrici o ibridi così ottenendo le massime prestazioni con il minimo impatto ambientale.

Ovviamente i prospetti per questo progetto sono il trovare clienti nell’ambito del trasporto  individuale o aziendale, e non solo: Infatti potrebbe trovare facilmente applicazione anche per veicoli di soccorso – polizia, pompieri, ambulanze etc. – insomma , gli utilizzi sono, a dir poco, illimitati.

Tale progetto non teme alcun tipo di avversario: l’unico veicolo in grado di effettuare voli verticali è l’elicottero, ma VERTOFLYER è decisamente più sicuro grazie al suo sistema di eliche non esposte – Immagine in basso – oltre ad essere molto più economico ed ecologico.

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HYPLANE 

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Progettato dall’Ing. Gennaro Russo e l’Ing. Raffaele Savino e definito dalla Treccani come l’esempio italiano di “Turismo spaziale”. Tale Jet ipersonico riprenderà molto il progetto del Concorde: lungo 24m, apertura alare di 13m e 25t di peso al decollo e riuscirà ad atterrare in un qualsiasi aeroporto civile senza produrre alcun suono assordante. Il motore sarà a ciclo combinato (autoturboreattore): un turboreattore per raggiungere la velocità del suono ed uno statoreattore per superarla; nonostante l’enorme velocità (potrà, un giorno, coprire il percorso Parigi-New York in sole due ore) non necessita di alcuna nave madre per poter giungere alla sua quota di crociera, inferiore ai 40 km, e potrà usare per l’atterraggio una qualsiasi pista di aeroporti civili (non necessita, quindi, di piste particolari). Aggiunge l’Ing. Pagliocca:

La sensazione della perdita di gravità, e la ripresa della stessa, avviene gradualmente. Avremo, inoltre, una cabina priva di spigoli, elemento fondamentale affinché il tutto avvenga in completa sicurezza.

La domanda che sicuramente tutti si staranno ponendo è: “Quanto costa andare in orbita?”; ancora una volta risponde l’Ing. Pagliocca:

Cinquantamila euro per viaggiare su Hyplane. Nel progetto USA il costo varia tra i 100mila e i 250mila euro. Una rotta Roma-New York in due ore verrà a costare, invece, 10mila euro.

Una cosa interessante , e importante, potrebbe essere, inoltre, notare gli innumerevoli vantaggi che presenta il progetto Hyplane rispetto a tutti gli altri velivoli simili, mostrandosi superiore in termini di comfort, numero passeggeri, Mach e soprattutto nella distanza percorribile.

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Insomma, dopo questa breve presentazione, possiamo certamente affermare che la   Trans-Tech si sta mostrando perfettamente all’altezza del suo compito: Rendere possibile l’impossibile.

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Laureato alla triennale di Ingegneria Aerospaziale presso l’Università degli Studi di Napoli - Federico II. Dopo la maturità ha svolto i più svariati lavori, da Discontinuo dei Vigili del Fuoco a Bagnino. E' apparso sul “Venerdì di Repubblica” e su "Lo Stradone" grazie alla pagina Facebook "Ingegneria del Suicidio", di cui è fondatore e ideatore.

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