Nonostante secondo l’Associazione Internazionale di Trasporto Aereo (IATA), un passeggero dovrebbe effettuare una media di circa 5,3 milioni di voli commerciali prima di imbattersi in un incidente, questo mezzo resta ancora il più pericoloso nell’immaginario collettivo. Tanta gente ancora ha paura di salire a bordo di un aereo, preferendo automobili o treni anche per viaggi lunghi e stancanti. Ma, come afferma ironicamente Lorenzo Pinna nel suo servizio: “Il vero rischio del volare è il viaggio in auto verso l’aeroporto!”. Infatti in tutto il mondo si attesta un incidente aereo ogni 1,6 milioni di voli. La sicurezza aerea è garantita da una serie di norme che impongono numerose operazioni di manutenzione aeronautica, severi controlli e frequenti indagini. Queste ultime sono possibili grazie all’utilizzo della cosiddetta SCATOLA NERA. Tale dispositivo è costituito da due registratori: il FLIGHT DATA RECORDER che registra i dati tecnici (altitudine, velocità, temperature, turbolenze ecc.) e il COCKPIT VOICE RECORDER che registra le conversazioni tra i piloti. Essa non solo permette di individuare le cause di un disastro aereo, ma anche di indagare guasti o manovre sbagliate all’origine di incidenti di minore entità o mancati incidenti. La scatola nera è in realtà di colore arancione per poter essere facilmente rintracciata, è progettata in maniera da resistere a condizioni estreme ed è dotata di un trasmettitore che si attiva automaticamente al contatto con l’acqua, trasmettendo segnali ad ultrasuoni fino a 30 giorni. Su un aereo commerciale in genere sono presenti due scatole nere: una nella coda e una nel muso.

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